Premesse Fondamentali
LEZIONE 1
ANATOMIA DELL'APPARECCHIO FOTOGRAFICO
Tutti gli apparecchi fotografici sono sostanzialmente simili.
Consistono sempre in una scatola con un foglio o un rotolo di pellicola ad un'estremità e un foro all'altra.
Il foro serve a far entrare nella scatola la luce, che impressiona la superficie sensibile della pellicola e forma l'immagine. Ogni apparecchio funziona secondo questo principio, la differenza sta nel modo e nella facilità con cui questi apparecchi assolvono il compito di inviare la luce sulla pellicola per formare l'immagine.
Perché l'apparecchio possa assolverlo, sono necessari certi congegni:
per cominciare, ci dev'essere un sistema di visione, il cosiddetto mirino, che mette in grado il fotografo di inquadrare esattamente il soggetto. Il foro, che lascia entrare la luce, l'apertura, deve essere regolabile per dosare la quantità di luce, l'apposito congegno si chiama diaframma. Poi ci deve essere un obiettivo per far convergere la luce e proiettare l'immagine sulla pellicola. E ci deve essere uno schermo mobile, l'otturatore, per impedire che nell'apparecchio entri luce fino al momento in cui si dovrà scattare una fotografia.
Arrivato tale momento si preme un pulsante e l'otturatore si apre per un istante,
il tempo strettamente necessario per far entrare la luce sufficiente per formare
l'immagine sulla pellicola. Ci vuole inoltre un dispositivo per eliminare la
pellicola utilizzata e sostituirla con pellicola vergine. Ci vuole, infine un
sistema di "messa a fuoco" che sposti avanti e indietro l'obiettivo
in modo che questo proietti sulla pellicola immagini nitide sia degli oggetti
vicini, sia di quelli lontani.
